La scuola? E' tutta un'avventura... PDF Stampa E-mail
Cinema

La scuola? E' tutta un'avventura...L'associazione Culturale "Bobo e i suoi amici" esordisce sul grande schermo con una pellicola intitolata "LA SCUOLA? E' TUTTA UN'AVVENTURA...", realizzata in collaborazione con 80 giovanissimi alunni delle scuole elementari e medie, 40 dei quali già protagonisti del laboratorio di teatro e recitazione indetto nel corso dell'anno scolastico 2003/2004 presso la scuola elementare "V. Giotti" e altrettanti attori in erba della scuola media "G. Stuparich", istituto comprensivo "T. Weiss". Testo e regia sono affidati all'attore e scrittore Andrea Andolina, al suo debutto dietro la cinepresa. Protagonisti della pellicola, oltre agli 80 giovanissimi talenti, quattro attori professionisti: Riccardo Peroni, Michela Cadel, Mariella Terragn e Annalisa Perini (special guest lo stesso Andolina, nella parte de "L'inventore di sogni", ispirato a un personaggio di Ian Mc Ewan).

Si tratta di un progetto in cui i ragazzi sono stati coinvolti in tutte le fasi di realizzazione. Nel corso di un anno di laboratorio, i ragazzi hanno appreso gli elementi base del cinema: come si scrive una sceneggiatura, cos'è uno storyboard, come si fa una ripresa, un controcampo, un piano americano, insomma il linguaggio cinematografico. Sono stati inoltre coinvolti direttamente nella scrittura della sceneggiatura; hanno tenuto un diario, accessibile solo al regista, in cui raccontarsi e confidarsi, descrivere come vedevano la scuola e il loro rapporto con professori e compagni. Ne è uscito un quadro a tratti divertente, a tratti curioso, ma ricchissimo di spunti cinematografici. Per la stesura del testo, è stata necessaria una full immersion di 12 ore al giorno per tre giorni.
Sono state caratterizzato le parti del bidello, del capo d'istituto, delle professoresse di inglese e di italiano e i ragazzi hanno contribuito attivamente alla creazione dei loro tratti principali. Anche il finale, la cui prima stesura non li aveva convinti, è stato modificato. Altro momento importante, il confronto tra due mondi: quello delle medie e quello delle elementari, il dualismo sulla visione del mondo da parte di due universi molto più differenti di quanto ci si potrebbe aspettare. Per i ragazzi delle elementari i tempi sono più lunghi, per quelli delle medie tutto brucia in un attimo nella voglia di crescere, e anche i gusti e le passioni cambiano in un battito di ciglia.

La trama.

La prima scena si svolge in un ipotetico primo giorno di scuola che, come dicono loro stessi, i protagonisti: "il primo giorno è bello, ma più bello ancora è l'ultimo" ed è bello "non perché torno a scuola, ma perché rivedo i miei amici e compagni di classe". Protagonista è un alunno della IV B, Teo, che spiega cos'è per lui la scuola. Figura importante, quella dello spiritoso bidello interpretato da un grande Riccardo Peroni, già doppiatore di personaggi come zio Fester ne La Famiglia Addams, in quanto è lui ad accogliere i ragazzi a scuola. Il titolo si spiega nella sequenza successiva: il ritrovamento da parte dei ragazzi di una mappa, che scatenerà la loro curiosità e li spingerà a cimentarsi nella ricerca di quello che ritengono un tesoro, ma in realtà è il compito di logica smarrito dalla prof, dove il tesoro è un banale ripostiglio. La vicenda evidenzia lo spirito di ricerca dei ragazzi e serve ad inquadrare le dinamiche di gruppo e sviscerane i sogni e le fantasie, talmente fertili, che a volte il sogno si sostituisce alla realtà, come quando l'insegnante d'italiano per la sua personalità dominante viene vista agli occhi dei ragazzi come una tigre. Decisivo in questo senso "L'inventore di sogni", coloratissimo giullare che si insinua nel film e nelle giovani menti per tramutare la realtà in fantasia. Il passaggio tra elementari e medie è vissuto come momento di grande distacco anche da vecchie passioni e amicizie. E la riprova è il modificarsi del rapporto tra Teo e Martina, sua amica del cuore che dopo il cambio di sezione, e il conseguente rinnovo di frequentazioni e abitudini, viene dimenticata, quasi come un giocattolo non più di moda. E la sua delusione per la separazione e l'indifferenza dell'ex amico è uno dei piccoli grandi drammi della crescita. Il mestiere dell'attore condiviso da attori affermati e studenti-attori è un'altra delle scommesse vincenti del progetto, che ha mostrato un ottimo comportamento sul set da parte di tutti i giovani protagonisti, che hanno evidenziato grande professionalità soprattutto in considerazione della difficoltà derivante dalla non sequenzialità nella ripresa delle scene, elemento piuttosto ostico per ragazzi di 8-9 anni. E se l'inizio è affidato a un maschietto, la conclusione è volutamente al femminile, con il pensiero di Martina che sintetizza lo spirito del cortometraggio "la scuola è proprio una grande avventura…ed io ho appena iniziato a sognare, mi aspettano giorni di grandi speranze e di progetti da realizzare".

Soggetto: Andrea Andolina e Annamaria Alberti
Regia: Andrea Andolina
Con: Michela Cadel, Mariella Terragni e Annalisa Perrini
Montaggio riprese e direttore della fotografia: Luca Wieser
Delegata di produzione: Valentina Burolo.


La pellicola è stata presentata nell'ambito della rassegna FILMAKERS, il 30 maggio 2005 alle 18.00 (prima proiezione) e alle 18.40 (seconda proiezione) e il 31 maggio alle 11.00 per le scuole di ogni ordine e grado presso il Cinecity all'interno del Centro Commerciale "Torri d'Europa" di via Svevo e via D'Alviano a Trieste ottenendo il tutto esaurito in entrambe le proiezioni.

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