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premio Teatrale “GIANNI RODARI” 2010

Grande successo e Miela tutto esaurito per lo spettacolo finale della terza edizione de “Il Teatro dei ragazzi”, scuola di teatro per ragazzi dai 7 ai 15 anni ideata dalla Compagnia Teatrale Bobo e i suoi amici e dalla Cooperativa Bonawentura e diretta da Andrea Andolina e Valentina Burolo. In scena “Un fantasma sotto il tetto” ispirato al racconto di Oscar Wilde “ il Fantasma di Canterville”.

Per la prima volta al corso è stato abbinato un prestigioso riconoscimento: Il Premio intitolato a Gianni Rodari e istituito in occasione del trentesimo anniversario della morte e il novantesimo della nascita del grande scrittore per l’infanzia.

La giuria composta dal docente universitario Paolo Quazzolo, dal direttore organizzativo de Il Rossetti Stefano Curti, dall’ illustratrice per i ragazzi Raffaella Bolaffio, dall’insegnante della scuola elementare “U. Saba” Annamaria Alberti, dal responsabile teatro Miela Francesco Deluca, Antonella Altan in rappresentanza della Libreria Borsatti, e dall’attore e assistente alla regia Guido Penne. La giuria ha assegnato un premio ai due allievi che si sono distinti nella recitazione.

Sono stati premiati:

Romina Colbasso (nella parte della suocera) – Migliore Attrice protagonista

Teo Musil (Vittorio) – Migliore attore non protagonista.

Ai vincitori è stato consegnato un premio in libri del valore di 50 euro offerto dalla Libreria Borsatti, che ha abbracciato con entusiasmo questa iniziativa.

Menzione speciale della giuria – che quest’anno è dedicata alla memoria di Andrea  Bolchi, giovane Sound Designer prematuramente scomparso all’età di 27 anni – per Vieri Bellavista, alla quale è stato consegnato, in anteprima nazionale, uno dei suoi ultimi lavori, l’audio libro “Srooge”doppiato da Dario Penne offerto dalla Librivivi ( librivivi.eu).

L’auspicio è che il “Premio teatrale Gianni Rodari” possa avere un seguito nei prossimi anni e che possa crescere sempre di più ponendo sempre in primo piano i giovani. che nello spirito Rodariano devono rimanere i protagonisti assoluti.  “Devo molto a questo autore – ha affermato Andrea Andolina – per le sue storie, ma anche per come ci ha insegnato a scriverle. Ho voluto intitolare a lui il Premio perché è stata la lettura di uno dei suo saggi più esaltanti, “Grammatica della fantasia”  ( scritto nel 1973 e ancora  modernissimo) ad avviare me e Valentina Burolo alla professione che oggi svolgiamo sia come fondatori de “Il teatro dei ragazzi” che quali spettacolini nostra produzionei.