assolo-locandina-web

Credits

con

Marco Morganti, Caterina Morganti, Beatrice Olivo, Carolina Podgornik, Vittoria Nasti

e la partecipazione straordinaria di: Adriano Giraldi

Fotografia: Giulio Fiore
Montaggio: Massimiliano Patrizi

Fonico in presa diretta: Havir Gergolet
Soggetto e sceneggiatura: Valentina Burolo e Andrea Andolina

Drone: Max Morelli
Musiche: Marco Giardina

Assistente alla regia: Simone Pelizzon
Montaggio del suono: Havir Gergolet

Costumi: Gianluca Persia

Consulente musicale Sebastiano Du Ban

Assolo

É la storia di un musicista che all’improvviso perde il suo posto di lavoro. Le difficoltà economiche lo portano a vivere in un giardino. Il suo unico conforto e sostegno è il suo violino. Un mattino, al risveglio sulla sua panchina, l’uomo non trova più il violino…

ll film è ispirato ad una storia vera, ovvero alla vicenda di un clochard che non possedeva
null’altro che un violino con il quale si guadagnava da vivere suonando serenate ai pendolari
nelle stazioni della metropolitana di Montreal, in Canada. Una mattina, al risveglio, sotto alla
coperta che gli faceva da tetto, l’anziano homeless non ha più trovato il suo strumento.
Rubato. La sua disperazione, scritta a caratteri incerti su un pezzo di cartone ha attirato
l’attenzione di molti passanti, uno dei quali ha scattato una foto con il cellulare e l’ha fatta circolare
in rete. La foto diventò subito virale. Quando i dipendenti dell’orchestra metropolitana si imbatterono nel messaggio su internet
lo fecero presente al presidente della fondazione sinfonica di Montreal il quale non perse tempo e gli regalò subito un violino.